Davide, 4 anni. Ravenna. “principessa nel castello :)”. E l ha fatto per me. (Scattata con instagram)
And this is me once I got back home yesterday.
Late night…some indian cuisine…and some jazz on my side.
I’ve been workin’all the afternoon and at night for my new record…I had to sing.
Do ya know? Singin’ for me it’s like making love. The same energy.

And then myself in WHITE.
Ah ah!

Barbar!na (dj, motocross racer and alternative model)
http://barbarinadj.tumblr.com/
Tattoo Artist: Giangi Mano Libera - Biella (Italy)
Io con gli uomini non vivo delle mielose, sdolcinate, nauseanti favole dal “e vissero per sempre felici e contenti.”
Io con gli uomini vivo dei corti fottutamente noir dal “e vissero per sempre ognuno per conto proprio.”

La gente non se ne va mai per SEMPRE. La gente ritorna.
Magari ci mette giorni, mesi, anni. Torna sempre. Torna SEMPRE quando non deve. Quando non vuoi. Quando non te ne frega più un cazzo.
E le sembra normale tornare.
Ma quando me ne vado io, io non torno mai.
Se qualcuno mi ha vista di nuovo nella sua vita è perchè non me ne sono mai andata. Semplicemente ero seduta sul marciapiede con una birra da due soldi e una sigaretta rollata ad attendere che gli passasse il momento di rincoglionimento. Ero sempre lì ma in silenzio ad osservare. Mi riesce bene osservare la gente.
Mi riesce bene anche andarmene.
Per SEMPRE.
E in genere a quella gente alla quale pare tanto normale tornare quando vuole, pare anormale il fatto che io non sia come loro e me ne vada quando voglio.
Non mettetemi in croce per questo, io ho sempre camminato nel senso opposto di marcia.
Il mio essere anormale è solo un sincero vaffanculo.

Prometto a me stessa che non mi mancherai, che non ripenserò agli ultimi momenti con te, alle promesse fatte.
Ai tuoi ritornerò.
Al tuo addossare le colpe della nostra fine a mille fattori quando l’unico e quello vero non avevi il coraggio di dirmelo.
Da qui in avanti per me inizia una nuova vita.
Ma senza di te.
Capito? “ME….TE…”.
Eravamo un tu, io…poi mi hai fatto credere che eravamo un noi e ora non siamo più nulla.
Dovevo diventare tua moglie. Eravamo l’uno la famiglia dell’altra e viceversa.
Avevo dei sogni…presumo te li sia bevuti insieme all’alcool che tracanni tentando di affogare pensieri che sanno nuotare molto meglio di te.
Anzi sicuramente.
Perché tu del mare hai paura. Me l’hai sempre detto. “Ho rischiato d’affogare da piccolo…”…e ora invece? Sei affogato realmente.
Mi dicevi che se tu avessi la forza di stare con qualcuna, quella sarei io.
Invece nel tuo cuore amavi l’altra.
Perché. E’. Sempre. Così. Fottutamente. Difficile. Essere. Sinceri?
Cristo.
Parlo piano ma ho mal di testa da quanti antidolorifici vorrebbero il mio cuore e la mia testa a furia di urlare e farsi del male a vicenda.
Il cervello che dice “Vai a fare in culo”. Il cuore che dice “Sto sanguinando, aiutami.”
Io che mi dico.
Mi hai chiamata amore.
E invece ora del tuo amore mi è rimasta solo l’incazzatura furibonda per iniziare a scrivere il mio nuovo libro.
Ti ringrazio, con tutte le stronzate che mi hai detto, hai concimato per bene un cuore che pensavo ormai arido.
Ne nasceranno parole, righe, pagine, capitoli.
La mia anima che hai stracciato come un foglio di carta sul quale ti sei divertito a disegnare, scarabocchiare premendo la punta della penna fino a quasi trapassarlo da parte a parte e che ad un certo punto non volevi più; non è morta. E’ viva, respira.
A fatica, cazzo.
Ma respira.
Violenta come solo le anime ferite ma che non si sono arrese sanno fare.
E piangerai un giorno, per tutte le parole che leggerai e che nel tuo volere essere egoista hai ascoltato con noia e con disprezzo.
Quelle parole non le sentirai mai più.
Per questo le consegno all’eternità, rilegate.
Perché bisogna viverli questi amori.
Respirarli finchè ci sono, non soffocarli come se fossero lo schifo di questa vita.
Non lo sai che i momenti persi, quella puttana chiamata Eternità se li prende e non li ridà più indietro?
Sono tornata e per ogni singola lacrima e goccia di sangue che mi sono sentita strappare dalle viscere, mentre mi esaurivo ogni notte a cercare di capire come fare a ridarti il sorriso…quando solo ieri sei riuscito a dirmi che l’unica ragione per riaverlo sarebbe la tua ex…scriverò.
Le principesse da salvare e le favole non esistono più. Sono morte come le speranze di trovare una persona sana in questo mondo.
Ora le principesse si salvano da sole, sgasano in moto e sono incazzate.
Ma non lamentatevi: ognuno è frutto di ciò che gli viene fatto.

NIGHTNIGHT by DEDDY